pratica vocale 2018-02-28T16:08:54+00:00

PRATICA VOCALE

1 – VOCE

La voce dell’attore è il più forte elemento con il quale si esercita la comunicazione. Attraverso di essa passano le storie, le emozioni, i sentimenti.

Per ottenere questa efficacia la voce dell’attore dev’essere radicata in quei tratti neuro-fisiologici del corpo allenati a ricevere e trasmettere impulsi emotivi, immaginazione, psiche e intelletto. La voce, come qualsiasi altro strumento del corpo, va allenata con esercizi e tecniche.

E’ necessario conoscere la psico-fisiologia della propria voce per ricondizionare tutte le cattive abitudini di emissione e raggiungere sempre la forza e la pulizia desiderata.

L’elemento determinante per la voce è la respirazione che determina il controllo vocale dei volumi. Un’errata respirazione affatica l’organismo e le corde vocali, una voce sana difficilmente andrà incontro a raucedini e potrà essere usata per ore senza particolari problemi. Con i giusti esercizi di respirazione si migliora timbro e volume evitando di danneggiare e stancare lo strumento vocale.

2 – DIZIONE

Pablo Picasso era conosciuto per il suo stile innovativo e personale ma era perfettamente in grado di dipingere in modo impeccabile e accademico.

Ciò significa che il proprio modo di parlare, pieno di difetti e provenienze regionali, può anche essere, in alcuni casi, una ricchezza dell’attore che però deve sempre essere in grado di poter pronunciare le parole in un italiano corretto.

Una buona pronuncia si basa principalmente su due pilastri: articolazione e dizione. La prima si occupa essenzialmente della chiarezza nella pronuncia delle parole, la seconda della correttezza di questa pronuncia, cioè l’eliminazione di difetti personali e di influenze dialettali. Il popolo italiano da sempre è ostaggio dei dialetti e dei loro difetti di pronuncia che, in alcuni casi, vanno corretti.

3 – CANTO

Non c’è educazione della voce senza educazione al canto. L’attore è una macchina completa che deve essere in grado di fare tutto e di manifestare la propria professionalità in tutte le modalità espressive della propria voce. L’insegnamento del canto è finalizzato all’utilizzo corretto del particolare strumento musicale che è la voce, alla sua impostazione, al suo adattamento ai vari generi, alle potenzialità personali degli allievi e alle consapevoli capacità di ampliarle. Si vuole così far raggiungere ai partecipanti buoni risultati canori educando l’orecchio e la voce. Il canto interagisce con la capacità espressiva, con l’interpretazione e con le tecniche vocali legate ad alcuni generi teatrali e cinematografici. Spesso il canto è un percorso più chiaro per comprendere gli esercizi di recitazione.

 

Questi tre insegnamenti sono legati e connessi e prevedono che gli attori possano essere sentiti e capiti attraverso la corretta articolazione delle parole, con la giusta pronuncia e con l’impiego e lo sforzo dei muscoli della faccia, della lingua, delle labbra, della mandibola, del petto e del diaframma. Esercitando questi muscoli si migliorerà in scioltezza, velocità e chiarezza dell’eloquio, si aumenterà la potenza della voce e del volume espressivo.