recitazione 2018-01-29T14:23:16+00:00

RECITAZIONE

 

1 – ANALISI DEL TESTO

Un attore deve sempre essere in grado di capire cosa sta rappresentando. Il suo principale partner di lavoro ancor prima del regista o dei colleghi è ciò che c’è scritto su un copione, sia esso teatrale che cinematografico.

Nella pagina non c’è mai solo scritto quello che si legge ma anche un sotto-testo che a volte è più importante del significato evidente. Quello che si recita non è sempre l’argomento su cui focalizzare la massima attenzione, a volte è il contrario, è il non detto, ciò che si esprime non con le parole ma con il tono, l’intenzione, il silenzio.

Attraverso un’analisi del testo approfondita, si scoprono le dinamiche fondamentali che vivono, a volte nascoste, a volte inaspettate, nel testo stesso e che l’attore e il regista devono riuscire a comprendere. Senza la comprensione del testo e delle parole non si può comprendere ciò che accade in scena, l’attore non ha la possibilità di agire in maniera creativa e rischia di lasciarsi guidare, spaesato, dal significato apparente. Lavorare a fondo sulla comprensione reale del testo permette all’attore di agire in modo coerente e vivo e, attraverso le reazioni del suo corpo, di riscoprire le emozioni e i pensieri che danno vita al suo personaggio.

2 – INTERPRETAZIONE

La filosofia generale di Action Pro si basa sull’approfondimento di tutti gli aspetti interpretativi che stanno alla base del lavoro dell’attore finalizzati alla lettura e alla rappresentazione di testi teatrali, brani poetici, copioni comici, sceneggiature cinematografiche tenendo presente le differenze di regole e di generi.

Il lavoro si svolge prendendo come punto di partenza la lettura della storia e l’approfondimento dei personaggi, le specificità del carattere, l’analisi della situazione, l’indagine emotiva, la ricerca della verità e le differenze di genere (dramma, commedia, racconto storico, ecc…)

Attraverso l’approfondimento delle differenti tecniche recitative, i partecipanti affineranno le proprie peculiarità attraverso l’esercizio e la pratica. Durante il corso si va in scena ogni giorno, si prova, ci si sperimenta e ci si confronta con gli altri.

Il percorso si sviluppa attraverso le principali istanze interpretative: il linguaggio, la psicologia, il conflitto, la credibilità, i caratteri, il dialogo, l’azione, la sorpresa, il tempo, il significato.

Il momento collettivo della riflessione e della condivisione sarà l’esercizio più importante. Mettere in comune con gli altri partecipanti i percorsi attoriali e confrontarsi per individuare i pregi e i difetti di un’interpretazione è l’essenza stessa dell’apprendimento.

3 – CORSO DI RECITAZIONE DAVANTI ALLA MACCHINA DA PRESA (mdp)

Lo studio della recitazione davanti alla mdp, prevede la preparazione, lo sviluppo e l’approfondimento del mezzo, attraverso l’applicazione pratica davanti all’obbiettivo delle tecniche imparate sul palcoscenico. Al centro del corso la consapevolezza delle intenzioni recitative e dell’espressività del proprio corpo in misura coerente con quelle che sono le capacità ricettive dello strumento. Il cinema ha necessità assoluta di verità e misura. Ancor più del teatro.

Lo strumento di ascolto non è una sala teatrale ma un microfono che sta a pochi centimetri dall’interprete. È necessario che un attore capisca e metabolizzi la differenza tra mezzi espressivi.

Nel cinema il primo piano è un’inquadratura che stringe su un attore mettendo in risalto anche le emozioni più piccole che gli attraversano il volto, evidenzia lo stato d’animo e le intenzioni del protagonista tendendo ad escludere il resto.

Il primo piano assume un valore assolutamente fondamentale per un attore che deve essere in grado di controllarlo attraverso la mimica facciale e il controllo assoluto delle emozioni. Il PP rivela sempre le debolezze interpretative di un attore se non ha la percezione esatta di sé. Ogni minimo movimento potrebbe essere troppo, fuori luogo, deviante dal significato. Gli occhi parlano sempre, soprattutto quando sono grandi come tutto uno schermo.

4 – ACTING IN ENGLISH

Oggi, sempre più, l’attore deve misurarsi con la conoscenza delle lingue e con colleghi di lavoro europei che sono molto competitivi. Le coproduzioni europee e quelle internazionali in genere, sono sempre più presenti nel mondo dello spettacolo e troppi attori restano a casa senza avere neanche la possibilità di fare un provino.

Per consentire agli allievi attori una competitività maggiore sul mercato, la scuola propone lo studio della recitazione in inglese all’interno del percorso formativo. Pensare in inglese per parlare e poi recitare nella lingua dominante nell’industria del cinema, delle fiction televisive e del teatro.

Questi quattro insegnamenti presentati sinteticamente sono da considerarsi nelle variabili di genere presenti da sempre nel mondo dello spettacolo. Commedia, dramma, farsa, tragedia, realismo, dramma sociale. La recitazione ha molte possibilità di applicazione e, ognuna di queste, ha le proprie regole e i propri codici.